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      Restarete maravigliato, come con tanta brevità e sufficienza
s'espediscano sí gran cose. Or qua, se vedrete talvolta
certi men gravi propositi, che par che debbano temere di
farsi innante alla superciliosa censura di Catone, non dubitate;
perché questi Catoni saranno molto ciechi e pazzi, se non
sapran scuoprir quel ch' è ascosto sotto questi Sileni. Se vi
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occoreno tanti e diversi propositi attaccati insieme, che non
par che qua sia una scienza, ma dove sa di dialogo, dove di
comedia, dove di tragedia, dove di poesia, dove d'oratoria;
dove lauda, dove vitupera, dove dimostra ed insegna; dove
ha or del fisico, or del matematico, or del morale, or del logico;
in conclusione, non è sorte di scienza, che non v'abbia di
stracci. Considerate, Signore, che il dialogo è istoriale, dove,
mentre si riferiscono l'occasioni, i moti, i passaggi, i rancontri,
i gesti, gli affetti, i discorsi, le proposte, le risposte, i propositi
ed i spropositi, remettendo tutto sotto il rigore del giudizio
di que' quattro, non è cosa, che non vi possa venir a proposito
con qualche raggione. Considerate ancora, che non v'è parola
ociosa; perché in tutte parti è da mietere e da disotterrar
cose di non mediocre importanza, e forse piú là dove meno
appare. [>]
Bruno Cena 14-15