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regî vescovadi, e, con una sollecita vigilanza sopra degli or‐
dini, con una osservanza religiosissima inverso le leggi, con
una pazienza indefessa e singolare benignitá nell’udienze, con
una inistancabile industria, soprafino scorgimento e ammira‐
bil prudenza nel comandare gli affari, con una venerabile gra‐
vitá nelle risposte, con una sempre a sé simile e con tutte
l’altre corrispondente constanza nelle azioni, ne fa godere la
pubblica sicurezza, nonché ne’ luoghi celebri, nelle piú diserte
campagne, l’abbondanza nelle piazze, la giustizia ne’ tribunali
e la civil felicitá dappertutto. Onde pubblico voto è di tutti
che ’l nostro augustissimo imperadore, re della Spagna, lo vi
mantenga al governo di questo Regno finché egli vive, e che
viva gli anni di Nestore. E ben tutto ciò che, con addolorare
la vostra modestia, ho detto di voi, e molto anco di piú, che
noi ne abbiam detto di meno, Sua cesarea cattolica Maestá
ha contestato, con aver nominato l’Eccellenza Vostra riveren‐
dissima all’auditorato della Sagra Ruota romana, e ne fa
sperare in brieve lo stesso dell’eccellentissimo signor conte
Ferdinando, formato con essolei allo stesso torno cosí della
dottrina come della virtú.       Si compiaccia adunque l’Eccellenza Vostra riverendissima,
per tutti questi argomenti, di gradire, con la grandezza del‐
l’animo propia del vostro alto stato e sapienza, questo piccol
dono, che riverentemente l’offero in testimone del moltissimo
che, con tutti i giusti estimatori delle cose, io professo della
stima che si debbe al merito vostro immortale.
      Napoli, a dí 10 ottobre 1731.
      Di Vostra Eccellenza riverendissima
      umilissimo divotissimo ed obbligatissimo servitore
      Pietro Belli.
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