— 44 —
      Ma il quanto acuto tanto avveduto autore di questa no‐
vella Grammatica ha ridotto tutte le maniere di pensare che
nascer mai possono in mente umana intorno la sostanza, e le
innumerabili varie diverse modificazioni di essa, a certi prin‐
cípi metafisici cosí utili e comodi che si ritruovano avverati
in tutto ciò che la grammatica latina propone nelle sue re‐
gole e nelle sue eccezioni. Il frutto d’una sí fatta gramma‐
tica è grandissimo, perché il fanciullo, senz’avvedersene, viene
informato d’una metafisica, per dir cosí, pratica, con cui
rende ragione di tutte le maniere del suo pensare: appunto
come colla geometria i giovani, pur senz’avvedersene, appren‐
dono un abito di pensare ordinatamente. Per tutto ciò, secondo
il mio debole e corto giudizio, stimo questa Grammatica degna
della pubblica luce, siccome quella che porta seco una disco‐
verta di grandissimi lumi alla repubblica delle lettere.
Vico GrammNic 44