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Esso intorce
il subbio, ordisce la tela, intesse le fila, modera le tempre,
pone gli ordini, digerisce e distribuisce gli spiriti, infibra le
carni, stende le cartilagini, salda l'ossa, ramifica gli nervi,
incava le arterie, infeconda le vene, fomenta il core, inspira
gli polmoni, soccorre a tutto, di dentro, con il vital calore ed
umido radicale, onde tale ipostasi consista, e tal volto, figura
e faccia appaia di fuori. Cossí si forma la stanza in tutte le
cose dette animate, dal centro del core, o cosa proporzionale
a quello, esplicando e figurando le membra, e quelle esplicate
e figurate conservando. Cossí, necessitato dal principio della
dissoluzione, abandonando la sua architettura, caggiona la
ruina de l'edificio, dissolvendo li contrarii elementi, rompendo
la lega, togliendo la ipostatica composizione, per non posser
eternamente con medesimi temperamenti, perpetuando medesime
fila, e conservando quegli ordini istessi, annidarsi in
uno medesimo composto: però da le parti esterne e membra
facendo la ritretta al core, e quasi riaccogliendo gl'insensibili
stormenti ed ordegni, mostra apertamente, che per la medesima
porta esce, per cui gli convenne una volta entrare. [>]

Bruno Best 557