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volgarmente diressimo «di soprani». Ma proprio delle cene
sembra egli che stati fossono gli organi idraulici, ovvero istro‐
menti a suon d’acqua, che i sonatori di essi, chiamati
«idrauli», o con man o con piè, come avvisa Marziano Ca‐
pella nelle Nozze di Psiche e d’Amore, rendevano il suono
or della sampogna, or del susurro de’ venti, or del mormorio
de’ fiumi, or finalmente del canto degli augelletti. Infine, come
lasciò scritto Filon Giudeo, trapporto da Pier Ciacconio, vi
erano presti, vistosi e leggiadri schiavi, de’ quali i piú esti‐
mati eran gli alessandrini, come quelli che erano ancora i piú
mottegevoli, i quali d’inanellate chiome adorni e di bianche
tuniche vestiti, secondo le varie etá eran distinti agli uffici:
i fanciulli piú piccoli a ministrare il vino, i piú grandi a dar
acqua alle mani, i garzonetti di primo pelo a portar le vi‐
vande.       E avendo finor favellato del tempo e del luogo delle cene,
quasi altro faccendo, abbiamo anco dell’apparecchio di esse
ragionato: onde altro non ci riman che dell’ordine.       Passavan i romani dal bagno alla cena, ove, mutate erano
le toghe in vesti cenatorie e le scarpe in pianelli, che si la‐
sciavan cader da’ piedi in coricandosi per non isporcare i letti,
assistendo, seduto a piè di ciascun di essi, uno schiavo a tal
ufficio destinato, che dicevan indi «schiavo per li piedi».
Innanzi però di coricarsi, per darli il piú onorato luogo, cac‐
ciavano a sorte il re del convito, il quale dovesse comandare
che cibi e con che ordine si dovesser portare a mensa (che
perciò glie se ne dava una nota), e sopra tutto quanto vino e
in quante volte bere dovesse ciascuno de’ convitati: onde anco
«re del vino» appellavasi. Eletto il re del convito e corica‐
tisi, immantinente gli era pòrta acqua alle mani e lavati anco
i piedi. Gli erano apprestate corone di fiori, le quali stretta‐
mente si stringevan essi sul capo per rimedio contro la cra‐
pola. Impercioché per lo troppo cibo o vino immesso nel
ventricolo si vengono i nervicciuoli di quello a distendersi;
e, perché tutti i nervi prendon principio per la nuca del capo,
come tanti rivoletti per un canale da un fonte, vengono, in
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