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condo tenea la coppa vòlta al bellíco del primo e i piè dietro
le spalle del terzo, come da un marmo padovano il ci fa ve‐
dere Geronimo Mercuriale.       De’ letti, quel che era a sinistra era il sommo, quello a
destra l’infimo; e ciò richiedeva la ragion del giacere, im‐
percioché si coricavano sopra il lato sinistro, acciò potessero
aver libera e pronta la destra mano a cibarsi. Il medesimo
ordine che de’ letti era de’ convitati, perché il sommo luogo
era quello che non avea altri a piè, mezzo chi avea uno sul
capo, altro a piè. Di questi tre letti, il sommo e ’l mezzo
era de’ convitati, l’infimo del signor di casa con la moglie e
figliuoli. Il piú onorato luogo era il mezzo del letto di mezzo.
Ma, se mai giacevano nello stibadio, che era un letto a figura
di mezzo cerchio, al qual conveniva la mensa lunata, come
a tre letti quadrata o ritonda, il primo luogo e piú onorato
era il primo del corno sinistro. Di che nelle seguenti figure.
Vico CeneNic 395