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2. — Risposta del Vico

      Spirto gentil chiama mia gloria e vanto
d’invide menti vil freddo stupore,
che di ciò ch’io coltivo e ’nnaffio e pianto,
sullo spuntar aduggia ogni valore;
      né virtú d’erbe o d’apollineo canto
lor val punto a destar senso d’onore,
ché di sé spargon morte ed oblio tanto
per oscurar l’altrui lustro e chiarore.
      E si smarrisca l’erto aspro sentiero
de l’opre eccelse; senza scorta e duce,
chi stampar mai vi voglia orme divine?
      Ma tu con tua benigna e chiara luce
colá mi scorgi, e splenderonne altero
su le sagre di Pindo alte colline.
Vico PoesNic 362