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con le quai si fondâr gl’imperi e i regni:
ch’appo le genti, i territori o campi
sieno in sovrana signoria de’ forti;
quei che men forti sono,
n’abbiano solo gli commerzi o gli usi.
Perché gli uomini, accorti
che non potean divisi
difender i lor campi
da l’altrui forza ingiusta,
congiunser tutte le lor forze in una;
e sí fondâro in terra il sommo impero,
cui sommiser le lor forze private,
perché guardasse loro
colti i campi e sicuri,
che guardando sicuri erano colti;
e tutto ciò per téma che la terra
non ritornasse alla gran selva antica.
Tanta è la tua possanza,
tanta hai tu dignitá d’uscir qui in danza.
            Tu seconda,
      feconda
      i suoi campi
      ch’al signore
      splendore
      recâr.
            Tu a lui cara,
      prepara
      altri ed ampi,
      ché ricchezze,
      grandezze
      puoi dar.
            Da viltá
      nobiltá
      sol tu campi;
      co’ tesori,
      gli onori
      usi serbar.
Vico PoesNic 342