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      [1489] Di un tal trattato non sembra potersi immaginar cosa piú degna
della vostra generosa protezione, poiché di un sommo senato, il
quale, con assai piú di veritá che quelli de’ tempi eroici, può e
dee dirsi di sapienti, di sacerdoti e di re, Vostra Eminenza, per
chiarezza d’antico sangue, per ampiezza di patrimonio, per isplen‐
dore di cariche, per dottrina di conoscenze, per sapienza di con‐
sigli, per fortezza di operazioni, da tutto il mondo migliore delle
nazioni umane piú colte, assai piú che del senato romano un
tempo, nella maggior grandezza di Roma, Scipione Nasica, siete
stimata l’anima che lo avviva con l’autoritá, e ’l cuore che lo
avvalora col zelo. A cotesto ordine amplissimo dell’universal re‐
pubblica cristiana vi menò la provvidenza per mano della vostra
fortuna e virtú, facendovi quella nascere in una cittá d’Italia ri‐
nomatissima, donde trasse l’antica nobilissima origine l’Eminenza
Vostra da antichissimo ceppo, ornato sempremai di sacre porpore,
onusto di amplissime dignitá e di sommi magistrati in casa, e fuori
d’alti comandi d’armi e di ambascerie presso le piú luminose po‐
tenze d’Europa; di cui facilmente mi dispenso di tesserne i lun‐
ghissimi cataloghi, perché l’istorie e gli annali hanno renduto
pienamente palesi al mondo le glorie del vostro chiarissimo li‐
gnaggio, come ancora perché i brievi ed angusti recinti d’una
lettera non mi permettono di poterle comodamente noverare.
      [1490] Tanti e sí fatti onori, innaffiati da opulentissime famigliari
fortune, derivarono col nobil sangue nelle vostre vene quella ge‐
nerositá, la qual virtú quanto ella è propria de’ grandi principi,
altrettanto tutti l’ammirano chiaramente risplendere nell’animo
vostro; e l’innata grandezza del vostro casato, ingentilita dagli
studi della sapienza, e ’l vigore del vostro nobil sangue, lusingato
dall’opulenza, furono i modelli, sopra i quali per disegno della
vostra propria virtú formossi nell’Eminenza Vostra cotesta signo‐
revole gravitá, la quale, accompagnata dalla soavitá del costume,
da una natural piacevolezza, da quel magnanimo e generoso che
v’ispira l’istessa vostra nobiltá e grandezza, ha saputo conciliarsi
la riverenza delle nazioni, il concetto de’ sovrani e ’l credito de’
pontefici massimi. Per cotesti cosí rari e sublimi pregi, i quali nel
piú alto grado risplendono nell’Eminenza Vostra, e tutti a gara
concorrono a formare in voi il carattere d’uno ottimo e grandis‐
simo principe, tutto il mondo v’ammira, con tanta gloria vostra,
assiso nel piú sublime periodo dell’umana grandezza in rappre‐
sentare le reali veci e sostenere in cotesta corte ragguardevolis‐
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