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      [1377] [1008] .... la maggior parte de’ cittadini non curano piú ben
pubblico; [CMA3] e nelle cose politiche il maggior numero si tiene
a luogo di tutti, siccome nelle morali lo «per lo piú» si tien a
luogo di «sempre». Lo che Tacito, sappientissimo di diritto na‐
tural delle genti ....
Capitolo Terzo

      [1378] [1014] .... [CMA3] a celebrar le cittá, ed a cingerle di mu‐
raglie. Tanto gli antichissimi monarchi sognati da’ politici, da’
qual’incomincia la sua posizione il Bodino, erano stati lontani dal
pensier d’infrenar le cittá col timore delle fortezze! E tanto i
fondatori delle cittá essi furono quelli ....
      [1379] [1015] .... Tanto il regno romano era stato monarchico e la
libertá da Bruto ordinatavi popolare! Dovrá perciò il Bodino, per
mantener il suo detto, ricorrere a’ servi co’ quali Abramo fece
guerra co’ re gentili. Ma gli schiavi si fanno in guerra, che, per
la sua posizione, hanno ancora da cominciare.
      [1380] [1016] .... degli schiavi, che vennero dopo le cittá con le
guerre. E contro sua voglia si salvi Gian Bodino, che fa materia
delle repubbliche uomini liberi e servi, e si perde in ritruovarne
la guisa. Ma Abramo non fece guerre alliato con altri patriarchi,
e, se con altri patriarchi avesse fatto le guerre che fece contro
gli re gentili, se non vi fosse stato diverso ordinamento dato
espressamente da Dio, doveva con quelli dividere le conquiste.
      [1381] [1017] .... [CMA3*] E sí gli antichi franchi, che ’l Bodino,
francese, non intende, il diedero alla sua Francia. Il qual costume
umano usa tuttavia la religione di Malta, la quale distingue le na‐
zioni de’ suoi cavalieri per «lingue».
      [1382] [1019] perché gli uccidevano per ordine di essi senati regnanti.
[CMA3] Come Bruto dovette liberar Roma dal tiranno Tarquinio,
ch’aveva fatto uccider una gran parte del senato; né l’arebbe li‐
berata altrimente se non fusse avvenuto il fatto di Lucrezia, il qual
commosse la plebe contro il tiranno. Gli re, nella ferocia de’ primi
popoli ....
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