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eroiche, i plebei furono rattenuti di domandare, senonsé all’ul‐
timo, comunicarsi loro da’ nobili la ragion eroica de’ sacerdozi e
de’ ponteficati, che portava di séguito la scienza delle leggi, della
quale prima e principal parte era quello che dicevano «ius augu‐
rium
», di cui s’intendeva la scienza augurale; per la qual parte
la giurisprudenza si diffiní «notitia rerum divinarum», dalla quale
dipendeva l’altra parte «humanarum»; le quali entrambe ne com‐
piono tutto l’obietto adeguato. Perciò qui noi ragioneremo della
custodia delle leggi ....
      [1371] [1001] .... e perciò Augusto, per istabilirla, ne fece in gran‐
dissimo numero. Onde Tiberio, di lui successore, poi godeva di
veder nella curia da una parte i suoi figliuoli combattere le leggi
e dall’altra tutto il senato difenderle, le quali pur eran vinte; e
Caligula, mal sopportando le formole delle leggi, che ponevano in
suggezione la sua libera sovranitá, diceva a’ giureconsulti quelle
parole: «redigam illos ad aequum», che dasse il suono di «eccum»,
in atto di additare se stesso. E i seguenti principi usarono non
per altro il senato che per fare senaticonsulti ....
      [1372] [1002] ...., talché Grozio afferma esser oggi un diritto naturale
delle genti d’Europa; ma non ne sa la ragione: perché è ritornato
il diritto natural delle genti, che naturalmente s’osservò a’ tempi
di Giustiniano.
      [1373] [1003] .... con tardi passi s’impropiassero le parole della legge
delle XII Tavole, in conformitá degli Stati che si cangiavano, prima
libero e poi monarchico, secondo l’avviso politico che Tacito pur
ne dá: che le leggi non si mutino tutte ad un tempo. Onde forse
per cotal cagione principalmente ....
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