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      [1362] Sopra sí fatte cinque leggi essi andarono stendendo con giu‐
stizia le conquiste e ingrandendo con clemenza il romano imperio;
che è quello onde doveva con sodezza di princípi trattare queste
cose romane il gran Carlo Sigonio con l’immensa minuta erudi‐
zione con cui n’ha scritto. Quindi s’intenda quanto il Grozio trattò
il diritto della guerra e della pace assai meno della mettá e senza
scienza di princípi, contemplando tutto ad un colpo le nazioni
entro la societá di tutto il gener umano! Il qual errore nacque da
quell’altro: ch’egli ne ragiona non co’ princípi della provvedenza,
come n’avevano ragionato i romani giureconsulti; la quale prima
addottrinò dentro i popoli privatamente, senza saper nulla l’uno
dell’altro, d’intorno a queste leggi, le quali, usciti poi fuori con le
guerre, riconobbero giuste cosí i vincitori di darle, come di rice‐
verle i vinti.
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