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essi campi arati; le prime contemplazioni quelle degli auspíci; i
primi templi le regioni del cielo, le quali disegnavano gli áuguri
per contemplarglivi; i primi misteri essi auspíci medesimi, onde i
poeti teologi se ne dissero «mystae», che Orazio volta «interpetri
degli dèi», i quali si tenevano per sappienti di tal teologia mistica,
e tai poeti n’ebbero il titolo di «divini», cioè dotti in divinitá o
sia nella scienza della divinazione; le prime cerimonie e le prime
solennitá quelle degli atti legittimi; le prime orazioni furono l’ac‐
cuse o difese; le prime devozioni furono l’esegrazioni de’ rei; i primi
voti cotali rei consegrati; i primi sagrifici i supplíci di tali rei; le
prime ostie, le prime vittime, cotali rei giustiziati. Dalle quali cose
tutte si vede apertamente le prime religioni gentilesche essere
state tutte sparse di fierezza e di sangue; e tutto ciò dalla divina
provvedenza ordinato, acciocché la generazione degli uomini, nel
ferino errore perduti, temprando l’indole immane della fiera natura
con ispaventose e crudeli (e per ciò crudeli, perché spaventose)
religioni, si riducesse finalmente all’umanitá.
Capitolo Terzo

      [1359] [966] .... e ’l popolo, a cui si appellò, l’assolvette piú perché
il delitto si nascose dentro lo splendore della sua gloria che per
alcun merito della causa, come il tutto si può raccogliere da Livio.
[CMA3] Il qual diritto eroico durò fin a’ tempi di Giustiniano, che
tutti i giudizi, perch’eran tutti ordinari, erano tutti condennatòri,
perché la formola di tutti dal pretore si concepiva: «Si paret reum
esse, condemna, iudex
»; onde, se non appariva il reo, non vi era
bisogno di assolversi, perché non vi era stato giudizio, il quale
tutto consisteva in essa formola. Oggi, che tutt’i giudizi sono estraor‐
dinari, ordinati dalla ragion naturale, sono tutti assolutòri; perché
o si truova in fatti reo, e, col condennarsi, si assolve naturalmente
dal debito; o non si truova, e si dice assolversi «ab impetitis»,
si assolve dall’ingiusta o falsa oppenione, perché in tali giudizi re‐
gna la natural giustizia e la veritá. Cotali giudizi ordinari bisogna‐
rono a’ tempi d’Achille, [SN2] che riponeva tutta la ragion nella
forza .... fu in cautelare i clienti. Il qual costume natural delle
nazioni diede l’argomento a tutta una commedia di Plauto, inti‐
tolata Il persiano, nella quale i testimoni, che vi si adoperano,
professan esser uomini dabbene, e sono dal padrone dello schiavo
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