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      [1256] [513] .... in tal sentimento «heri» si dissero da’ latini, [CMA3]
e con perpetuitá cosí restaron detti nel comandare, siccome co‐
stantemente s’osserva nelle commedie da’ servi dirsi «heri» i loro
padroni. E ’l patrimonio del padre di famiglia difonto, che con voce
natia latina era stata detta «familia» nella legge delle XII Ta‐
vole, poi da quest’origine greca restò detta «hereditas», che dap‐
prima dovette significare «sovrana signoria», siccome tra gli dèi
è signora e regina Giunone; e da essa legge delle XII Tavole ....
e i figliuoli non meno che gli schiavi furono compresi sotto il
nome «rei suae», anzi tutta la famiglia venne intesa sotto la voce
«pecuniae», com’altri leggono quel capo con le voci «pecuniae
tutelaeve
». Lo che troppo gravemente appruova .... la ritennero
anco dentro le repubbliche popolari. Per cotal signoria dovettero
le madri di famiglia dirsi «dominae» da’ romani dalla voce «domi»,
ond’è «servare domi», «guardar la casa», perocché il dover ico‐
nomico delle madri di famiglia è di comandar e conservar nelle
case; e quindi «donna», in sentimento di «signora», fu detta
agl’italiani, «dueña» agli spagnuoli, «dame» a’ francesi. Le qual’ori‐
gini di cose e di voci stando cosí, tanto dovette a’ greci significar
«eroe» quanto «signore», e le repubbliche «eroiche» lo stesso
che repubbliche «di signori», quali sono e si dicono le repub‐
bliche aristocratiche.
      [1257] [518-9] Tal morale divina finalmente diede a’ primi uomini
quella pratica sperimentata, utile per tutti i tempi appresso ed
assistita dalle ragioni delle migliori filosofie, di commettersi gli
uomini tutti alla divina provvedenza e stimar bene tutto ciò ch’ella
ci para davanti. Della morale eroica de’ tempi ultimi ragioneremo
nella Discoverta del vero Omero.
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