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Martini informato, nella sua Christiana expeditione apud Sinas
scrive la stampa appo i chinesi essersi truovata non piú che
da due secoli innanzi degli europei, e Confucio aver fiorito
non piú che cinquecento anni innanzi di Gesú Cristo. E la filo‐
sofia confuciana, conforme a’ libri sacerdotali egiziaci, nelle
poche cose naturali ella è rozza e goffa, e quasi tutta si rivolge
ad una volgar morale, o sia moral comandata a que’ popoli
con le leggi.
      [51] Da sí fatto ragionamento d’intorno alla vana oppenione
ch’avevano della lor antichitá queste gentili nazioni, e sopra
tutte gli egizi, doveva cominciare tutto lo scibile gentilesco,
tra per sapere con iscienza quest’importante principio: — dove
e quando egli ebbe i suoi primi incominciamenti nel mondo, —
e per assistere con ragioni anco umane a tutto il credibile cri‐
stiano, il quale tutto incomincia da ciò: che ’l primo popolo
del mondo fu egli l’ebreo, di cui fu principe Adamo, il quale
fu criato dal vero Dio con la criazione del mondo. E [da ciò
deriva] che la prima scienza da doversi apparare sia la mito‐
logia, ovvero l’interpetrazion delle favole (perché, come si
vedrá, tutte le storie gentilesche hanno favolosi i princípi), e
che le favole furono le prime storie delle nazioni gentili. E con
sí fatto metodo [son da] rinvenire i princípi come delle nazioni
cosí delle scienze, le quali da esse nazioni son uscite e non
altrimente: come per tutta quest’opera sará dimostro ch’alle
pubbliche necessitá o utilitá de’ popoli elleno hanno avuto i
lor incominciamenti, e poi, con applicarvi la riflessione acuti
particolari uomini, si sono perfezionate. E quindi cominciar
debbe la storia universale, che tutti i dotti dicono mancare ne’
suoi princípi.
      [52] E, per ciò fare, l’antichitá degli egizi in ciò grandemente ci
gioverá, che ne serbarono due grandi rottami non meno ma‐
ravigliosi delle loro piramidi, che sono queste due grandi ve‐
ritá filologiche. Delle quali una è narrata da Erodoto: ch’essi
tutto il tempo del mondo ch’era corso loro dinanzi riducevano
a tre etá: la prima degli dèi, la seconda degli eroi e la terza
degli uomini. L’altra è che, con corrispondente numero ed
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