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i

      [1200] La logica da questa prende le sue prime idee, che si truo‐
vano tutte divine, e le prime voci, le quali si truovano tutti par‐
lari mentali spiegati con atti mutoli.
ii

      [1201] La morale da questa prende il suo primo principio, ch’è ’l
conato, il qual è propio della volontá libera, la qual è ’l sub‐
bietto delle virtú e de’ vizi.
iii

      [1202] L’iconomica da questa prende il timore della divinitá, ch’è
’l primo principio de’ matrimoni, i quali son il seminario delle
famiglie.
iv

      [1203] La politica da questa prende il suo subbietto, ché sono due
spezie d’uomini che compongono le repubbliche; e incomincia dalla
piú nobile di altri che vi comandino, che qui si sono truovati
esser que’
pauci quos aequus amavit

      Iupiter,
a cui appresso seguirá l’altra di altri che v’ubidiscano. Poiché altro
non è la politica che scienza di comandare e d’ubidire nelle cittá.
      [1204] E qui si compierá il ramo delle scienze attive che proponemmo
uscire dal tronco di questa poetica metafisica. L’altro ramo, che
pur dicemmo, delle scienze specolative comincia ad uscire da
questo tronco stesso con questa serie.
v

      [1205] La fisica da questa metafisica prende i suoi princípi fanta‐
sticati divini, e ’ncomincia da quello ch’i primi giganti pii ap‐
presero:
Iovis omnia plena;

Vico SN30Nic 196