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      [1164] [146] .... Ma in cotal guisa egli sarebbe un diritto civile co‐
municato ad altri popoli con umano provvedimento, [CMA3] come
dall’imperadore Antonino Pio in poi fu il diritto civile romano
comunicato a tutto il mondo soggetto al romano imperio, e non
sarebbe un diritto con essi umani costumi naturalmente ordinato
dalla divina provvedenza a tutte le nazioni, le quali, riconoscendo
tai costumi uniformi senza avergli le une all’altre comunicati, gli
osservarono come «iura a diis posita» e τῶν θεῶν δώρον, «dono
degli dèi», come ne diffinisce il diritto natural delle genti Demo‐
stene. Questo sará lo piú gran lavoro che si fará per tutti questi
libri ....
      [1165] [163] .... le quali si prendono dalle inverisimiglianze, [CMA3]
assurdi, sconcezze, contradizioni e impossibilitá di cotali oppenioni.
Ma di queste quattro la prima ne dará altresí i primi fondamenti
delle ragioni con le quali questa Scienza stabilisce i princípi del‐
l’umanitá gentilesca, che si truoveranno esser quelli della poesia,
a cagion che i di lei fondatori, per la lor somma ignoranza fac‐
cendosi regola dell’universo, con le loro favole formarono gli tre
mondi descritti nella dipintura, cioè quello degli dèi, quello della
natura e quello loro propio degli uomini. Le seguenti degnitá dalla
quinta fin alla decimaquinta ....
      [1166] [195] Questa stessa degnitá con l’antecedente ne dee determi‐
nare dugento anni ne’ quali le razze [CMA3] sperdute di Cam
subito, di Giafet alquanto dopo, e finalmente di Sem alla fine, tratto
tratto [SN2] fussero andate in uno stato ferino .... e con l’edu‐
cazione ferina vi fussero provenuti e truovati giganti nel tempo
che la prima volta dopo il diluvio fulminò il cielo. Ma per l’altezza
della Mesopotamia, ch’è la terra piú mediterranea della parte piú
terrestre del mondo, donde incominciò la divisione della terra tra’
figliuoli di Noè, è necessario vi avesse fulminato il cielo da un
cento anni prima; donde si truovarono uniti in popolo li caldei,
i quali, dugento anni dopo il diluvio, sotto Nebrod alzarono in
Babillonia la torre della confusione. Lo che si dimostra da ciò:
che ora la vasta terra, ove fu Babillonia, è tutta sfruttata, perché
per la sua altezza ne sia scorso giú l’umidore, che conservano
tuttavia l’altre terre del mondo.
      [1167] [240] .... «lex» dovett’essere «raccolta di cittadini», [CMA3]
o sia civil ragunanza per comandarvi le leggi: onde la presenza
del popolo solennizava gli atti legittimi tra’ romani, e quindi i
testamenti i quali si dicevano farsi «calatis comitiis», ch’erano
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