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      [478] Or eglino sono i seguenti:
i
      [479] Che furono in Grecia particolari diluvi l’ogigio e ’l deuca‐
lionio. — Furono tronche tradizioni del Diluvio universale.
ii
      [480] Che Giafet fu il Giapeto de’ greci. — Fu la razza di Giafet
mandata dal suo Autore coll’empietá nel divagamento ferino
per l’Europa, onde in cotal parte di lei provennero le genti
di Grecia.
iii
      [481] Che i giganti de’ poeti furono uomini empi, violenti, tiranni,
per metafora cosí detti. — Furono giganti veri. Empi tutti, in‐
nanzi che ’l cielo dopo il Diluvio la prima volta tuonò; poi
violenti i restati nella comunion bestiale, che, a capo di tempo,
volendo rubare le terre colte da’ giganti religiosi, furono gli
abbozzi de’ tiranni.
iv
      [482] Che i primi uomini gentili furono paghi di lor natura, e
quindi innocenti e giusti, i quali facessero l’etá dell’oro, prima
etá narrataci da’ poeti, quali, da sociniano, intende Grozio es‐
sere stati i suoi semplicioni. — Furono paghi de’ frutti della
natura; ed innocenti e giusti, quali di sé e degli altri giganti
narra Polifemo ad Ulisse, nel quale Platone avverte il primo
stato delle famiglie. E l’etá dell’oro fu del frumento, da essi
giganti ritruovato.
v
      [483] Che gli uomini, finalmente fatti accorti da’ mali della vita
comune, senza religione, senza forza d’armi, senza imperio di
leggi, si divisero i campi con giustizia e, insino che sursero
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