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diritto delle genti eroiche di convenire nell’adunanze col titolo
di «quiriti», col quale s’intitolavano «signori dell’armi», e
le trasportarono nel gabinetto. Che è la vera legge regia, con
la quale il popolo romano si spogliò della sua sovranitá e con‐
segnò il suo nodo al romano principe. E ’l diritto romano pri‐
vato, essendo spogliato dell’armi, divenne veramente «nudum
ius quiritium», un nudo nome, una mera sollennitá, la quale
non produceva quasi veruna utilitá negli effetti: perché i ro‐
mani príncipi vollero eguagliati i cittadini romani con gli uomini
delle provincie; onde presero a promuovere il diritto naturale
delle genti umane in quella distesa che ’l romano principe si
diceva «rector humani generis» — e in volgar latino, nell’etá
di Augusto e del fasto romano tutto spiegato, si diceva «orbis
terrarum» per lo «’mperio romano» — e per quel fine per lo
quale i príncipi cristiani si dilettano udire il titolo di «cle‐
menti». Che è la ragion politica per che le monarchie sono le
piú conformi alla natura umana, e perciò la forma piú durevole
degli Stati.       [358] Cosí la sapienza delle genti si andò disponendo a ricevere
la sapienza de’ filosofi per mezzo di quel medesimo volgo che,
come profano, prima aveva sdegnato e tenuto lontano dalla sua
vana sapienza in divinitá. Perché, in conseguenza della naturale
libertá che i romani lasciavano alle provincie, quelle divenivano
tali appunto qual era stata la plebe romana innanzi della legge
delle XII Tavole. Onde lasciarono loro tutti i modi di acqui‐
stare il dominio, perciò detti «di ragion naturale delle genti»,
a riserva dell’occupazion bellica e dell’usucapione: che son
pure tutti modi d’acquistarlo nati privatamente appo ciascun
popolo. Ché degli altri tutti Grozio pure l’avvertisce e ’l con‐
cede, e dell’occupazione ed usucapione noi qui sopra l’abbiam
dimostro.       [359] Per le quali cose ragionate si può conchiudere che i ro‐
mani, con la distesa delle vittorie, propagarono sui vinti po‐
poli il diritto romano vittorioso, e gli strinsero al loro diritto
eroico del nodo, col quale tennero al loro imperio ligato e
stretto il mondo da essi soggiogato. Onde si veda con quanta
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