— 129 —

poi, essendosi spiegati piú e piú il diritto latino ed italico, si
distesero in questa ampiezza di confini ne’ quali ci sono rimasti.
Lo stesso avvenne del mar Toscano (nella qual cosa noi ci
ammendiamo di ciò che abbiamo scritto altrove), che dovette
essere la maremma di Toscana sola nel suo principio; ma con
l’istesso nome poi i romani ne spiegarono l’idea dalle radici
dell’Alpi, oggi Nizza di Provenza, come il descrive Livio, sino
allo stretto siciliano, oggi detto di Messina, e sí restò detto in
geografia. Alla stessa fatta, i greci, da’ quali abbiamo tutto
ciò che abbiamo delle antiche nazioni gentili, dovettero con
le loro prime natie idee e parlari ragionare delle cose stra‐
niere ne’ tempi primi che non vi erano interpreti né correva
tra essoloro alcuna comunicazione di lingue: talché dalla so‐
miglianza de’ siti delle terre in riguardo del mondo, dovettero
appellarle con le voci delle terre greche di simiglianti siti a
riguardo della loro Grecia.       [221] Qui si vanno a ritruovare nuovi princípi storici della geo‐
grafia, per gli quali si difende Omero da un gran numero di
errori, che in sí fatta scienza finora a torto gli sono stati im‐
putati, e si fa piú ragionevole la geografia poetica sopra una
a’ poeti convenevole cosmografia. Che il primo Olimpo fu il
monte sopra la cui cima e per lo cui dorso Omero sempre de‐
scrive le case de’ suoi dèi. Il primo Oceano fu ogni mare in‐
terminato agli occhi, onde si può vedere la notte sempre sul
mare la cinosura, che dovettero i greci aver appreso da’ fe‐
nici, i quali a’ tempi di Omero giá praticavano per le marine di
Grecia. Come egli descrive l’isola Eolia circondata dall’Oceano,
cosí si truovò acconcia la voce «Oceano» a significare il
mare che abbraccia tutta la terra, che dopo piú migliaia di
anni scoversero finalmente i nostri viaggiatori. Quindi la prima
Tracia, la prima Mauritania, la prima India, la prima Esperia
furono il Settentrione, il Mezzodí, l’Oriente e l’Occidente d’essa
Grecia: onde Orfeo trace è pur famoso eroe della Grecia; al‐
l’opposto Perseo, pur famoso eroe greco, fa tutte le sue chiare
imprese in Mauritania (cioè nel Peloponneso, il quale pure ci
è rimasto detto Morea), della quale Erodoto non seppe che
Vico SN25Nic 129