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Capo xxxiv

Scoverta delle repubbliche eroiche uniformi tra’ latini,

greci, asiani, e di altri princípi de’ romani comizi.
      [155] Quindi si ritruovano questi antichissimi regni eroici sotto
nomi di «regni di cureti» sparsi per tutte le nazioni antiche,
e, sotto nome di «regni di Eraclidi», si truovano sparsi per
tutta l’antichissima Grecia, mercé di due gran frantumi di an‐
tichitá d’istoria del tempo oscuro de’ greci.       [156] Uno, che i cureti o sacerdoti armati d’aste (dalle quali son
detti i «quiriti» da’ latini), — che, col fragore dell’armi per‐
cosse, attutarono i vagiti di Giove bambino, perché non fosse
udito da Saturno, che divorarlosi voleva (dal quale nascondi‐
mento dissero i filologi latini, ma indovinando, essere stato
appellato il Lazio), — uscirono dalla Grecia in Saturnia o Italia,
in Creta (dove, perché isola, duraron piú) e nell’Asia (che
deesi intendere dell’Asia greca, cioè della minore). Perciocché
i greci, usciti di Grecia, osservarono, per queste antiche na‐
zioni del mondo, regni uniformi a quelli descritti da Omero
con due sorte di adunanze eroiche: altre che venivano sotto
nome di βουλή, nelle quali convenivano i soli eroi; altre nelle
quali i plebei si radunavano per sapere le determinazioni fatte
dagli eroi, le quali erano appellate col nome di ἀγορά: delle
quali una è l’adunanza che Telemaco, fatto giá maggiore,
chiama affinché i suoi sudditi sappiano ciò che esso aveva ri‐
soluto di fare contro de’ proci. Co’ quali governi eroici di Omero
troppo acconciamente convengono le storie di queste voci la‐
tine: con le quali «comitia curiata» furon dette le adunanze
de’ sacerdoti per diffinir cose sagre, perché dapprima con
l’aspetto delle divine erano guardate tutte le cose umane, non‐
ché le sole leggi, come qui appresso diremo; — «centuriata»,
le adunanze nelle quali si comandavano le leggi (dalle quali
certamente restarono detti «centuriones» capitani di cent’uo‐
mini d’arme), perché da coloro unicamente che avevano la
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