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      Ma se siete, come vi stimo, sapiente, e con maturo giudicio
considerate, lo terrete per voi, non stimando a voi presentata
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da me cosa men degna, che abbia possuto presentar a papa
Pio quinto, a cui consecrai l'Arca di Noè; al re Errico
terzo di Francia, il quale immortaleggio con l'Ombre de
le Idee
; al suo legato in Inghilterra, a cui ho conceduti
Trenta sigilli; al cavallier Sidneo, al quale ho dedicata
la Bestia trionfante. Perché qua avete non
solamente la bestia trionfante viva; ma, ed oltre, gli trenta
sigilli aperti, la beatitudine perfetta, le ombre chiarite e l'arca
governata; dove l'asino (che non invidia alla vita delle ruote
del tempo, all'ampiezza de l'universo, alla felicità de l'intelligenze,
alla luce del sole, al baldachino di Giove) è moderatore,
dechiaratore, consolatore, aperitore e presidente. Non è,
non è asino da stalla o da armento, ma di que' che possono
comparir per tutto, andar per tutto, entrar per tutto, seder
per tutto, comunicar, capir, consegliar, definir e far tutto.
Atteso che se lo veggio zappar, inaffiar ed inacquare, perché
non volete ch'il dica ortolano? S'ei solca, pianta e semina,
perché non sarà agricoltore? Per qual caggione non sarà
fabro, s'ei è manipolo, mastro ed architettore? Chi m'impedisce
che non lo dica artista, se è tanto inventivo, attivo e
reparativo? Se è tanto esquisito argumentore, dissertore ed
apologetico, perché non vi piacerà che lo dica scolastico?
Bruno Cab 841-842