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Con questi principj narra che dopo il diluvio
Noè, e Sem suo figliuolo, conservando la vera religione
di Dio Creatore, conservarono nello stato di Natura la
memoria delle scienze, e dell'arti, che furono innanzi
il diluvio; e che dopo la confusion Babilonica delle lingue,
restando ivi tutte le arti della Civiltà, non se ne
smarrirono, anzi se ne perpetuarono le memorie. Onde
prestamente nacque, e restò ferma tra Caldei, e per la
vicinanza prestamente si introdusse nella posterità di
Cam, altro figliuol di Noè nella Siria, e nell' Egitto la
forma del governo Monarchico, nel qual senso Tacito
disse suetum regibus Orientem; e vi potè presta nascere
una spezie di divinazione, detta Magia, quantunque
falsa, certamente più dotta degli Auspicj, che usaron
gli Occidentali, la quale altrimenti arebbe avuto di bisogno
una lunga serie di secoli di osservazioni, per esser
ridotta in iscienza. Ma Jafet terzo figliuolo di Noè, che
venne exlege nel lontano Occidente, spogliandosi della
vera religione, onde fu creduto Giapeto, fece che la sua
posterità divenisse a poco a poco empia affatto, e perciò
ignorantissima, e quasi di bruti. Si ripartì la terra tra'
figliuoli di Noè, negli anni del Mondo 1656. Roma è fondata
agli ann. 3250. Sarà il tratto dunque del tempo oscuro
d'Italia
anni 1594. [>]
Vico SDU 282v