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piú memorevoli, e diedero principio al tempo istorico de’ greci
dalla guerra di Troia. Perché cominciò la poesia ad esser
parte vera, parte favolosa, perché cominciò ad esser parte
per necessitá, parte per diletto, il quale pur nasceva dalla
natura degli uomini ingegnosi nell’ignoranza de’ generi. Onde
in que’ rozzissimi tempi provenne Omero, gran padre delle
poetiche invenzioni, che niuno altro mai del mondo dotto
poté uguagliare, perché nel mondo de’ filosofi gli uomini s’av‐
vezzarono a concepir le cose per generi e a parlarle per
astratti.       Per tutto ciò ferma che il ius gentium, se si avesse a
tradurre in greco con la sua propietá, s’avrebbe a dire δίκαιον/
ἡρωϊκόν; ma i latini il dissero «ius optimum» in significazione
di «ius fortissimum», onde poi restò fra’ romani in signifi‐
cazione di «ius certissimum».       Dopo nato l’uno e l’altro ius gentium, fondossi Roma, e
Romolo, per lo ius ottimo, col quale fondolla, morto, fu rife‐
rito nel numero degli dèi. E sí come il ius ottimo fu detto
da Giove, che «Ious optumus» s’appellava, questo da Quirino
fu detto «quiritium», dall’asta, armadura degli eroi, che poi
ritennero gli spartani, republica d’ottimati, e i romani, che
usarono per propia armadura i pili, che erano aste piú gravi.
Onde astata Minerva, che è la stessa che Bellona, carattere
eroico dei padri, che sono la mente e il valor delle guerre.
Talché «ius quiritium romanorum» è il ius de’ romani astati,
de’ romani armati d’asta, de’ padri uniti in ordine, a’ quali
principalmente ne’ comizi s’indrizzava il titolo della maestá
romana, appellandogli «quirites», che fuori dell’adunanze
non si dava ad alcuno.       Servio Tullio ne tolse a’ padri il ius nexi per lo tributo,
e ordinò che si pagasse da’ clienti, e da essi il censo. Ma i
padri, indi in poi, con gravar di usure la plebe, in un certo
modo il ritennero, e ben tardi, con la legge delle XII Tavole,
glielo communicarono, restando in piedi il ius nexi per l’usura,
il quale finalmente si sciolse con la legge Petelia, per la
quale restò solo per la «noxa», over danno.
Vico SDUNic 19