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      Questi forse se ne fuggivano contro la legge, ma manci‐
pati erano col nervo, non v’essendo uso di fune, [ossia] ligati:
il quale anche fu detto «fides»: onde restò poi a significare la
corda della cetra. E questo fu il primo vocabolo dell’im‐
perio, come restò «recipere in fidem», «recipere sub imperio».
E ne furono liberati sulla fede dell’opere e dell’ossequio, e
quindi incomincia il «ius nexi», come di feudi. E i figliuoli,
per distinguersi da’ nexi, furono detti «liberi».       Ma i clienti, attediati finalmente di coltivar per altrui, si
ammutinarono contro i forti, i quali, per resistergli, si unirono
in ordine, e ’l piú feroce si fece lor capo; e, sí, dalla difesa
nacque l’ordine, che fu poi detto «civile», sotto un capitano,
detto, dal reggerlo, «re». Quelli, adunque, avviliti, si ritira‐
rono altrove, donde si dovettero con qualche equa legge richia‐
mare: e qui nacquero i legati e la santitá propria di quelli e
delle leggi, che nell’opera si narra. La legge non dovette es‐
sere altra che i clienti coltivassero i campi, assegnati loro da’
forti, per sé e, sí, ne avessero il dominio bonitario o natu‐
rale, restando l’ottimo o civile appo i padri, e che il ius nexi
per l’opere si cangiasse in ius nexi per lo tributo (donde è
forse il detto «la decima d’Ercole» (1)), come per gli feudi ora
l’omagio si paga in danaio; e, sí, restasse fermo l’ossequio
verso ciascuno loro inclito. Onde Atta Clauso sotto Romolo
se ne passò in Roma co’ suoi clienti; e le clientele di tal
natura erano fin al tempo di Tacito fra’ Germani, che con‐
servarono piú di tutte le altre nazioni i costumi dell’antichis‐
sime genti. Di che tre gravi pruove, per tacere l’altre, sono:
che, inondando poi l’Europa, vi sparsero di nuovo       1. i duelli coi tornei,       2. l’insegne gentilizie, che non sono altro che nomi
delle case scritti coi caratteri eroici,       3. e i feudi, che Grozio stima un nuovo ius gentium,
che invero è l’antico con altri vocaboli: onde coloro che ne


___________________________       (1) Questa breve parentesi sulla «decima d’Ercole» è postilla autografa ag‐
giunta dal Vico in un solo dei due esemplari conosciuti della Sinopsi [Ed.].
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