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e coi cognomi. E cosí stabilirono le genti maggiori, che sono
le case divise in piú famiglie, e perciò restò tra’ patrici ro‐
mani diligentissima cura de’ sacrifici familiari e gentileschi.       Ma, fermi ne’ luoghi occupati, non bastando loro de’ frutti
della natura, perché si moltiplicarono, fu lor necessario colti‐
vare le terre. E, non avendo ancor uso del ferro, si servi‐
rono del fuoco: onde poi l’acqua e ’l fuoco conservarono i
romani per significare tutte le umane e divine cose. Cosí, dal
fuoco sgregolato il terreno per seminarvi il farro (che anco
dissero «ador» e «adur» da questo brugiamento, di cui poi
si servirono ne’ lor sagrifici i romani, e ’l davano per premio
a’ forti, e dissero «adorea» la gloria militare), poterono ararlo
con curvi legni duri, come ancor fanno i villani nel terren
molle. Quindi «urbs» detta ab «urbo», curvatura dell’aratro:
da cui ogni termino designato «ara» detta, come la famosa
«Ara de’ Fileni» appo Sallustio, e «hara» il chiuso de’ be‐
stiami, onde fu detta «haruspicina»; — il primo nome di cittá,
che nacque nella Siria, fu Aram, con aggiungervi il proprio
o innanzi o dopo; — tante cittá in geografia dette «are», e
ancor oggi in Transilvania le «are de’ cicoli», popolo che
vanta l’origine dagli antichissimi unni; — e appo latini quasi
sempre «lucus» e «ara» unitamente si mentovano.       Costoro, dunque, eran gli ottimi, perché credeansi pii e,
per la pietá, prudenti, stimando consigliarsi con gli dèi; tem‐
perati, perché contenti di una sola moglie; forti, ché domaron
la terra, che dall’acqua ripullulava (che è forse l’idra di Er‐
cole); e da questa ultima virtú detti «ottimi», perché appo
gli antichi «fortus» diceasi «bonus», come appo greci ἄριστοι/
da Ἄρης, «Mars», onde gli «areopagiti» detti, quasi sena‐
tori o, piú propriamente, paesani di Marte.       Questi [furon detti] «viri» da’ latini, a’ quali rispondono
ἥρωες de’ greci, «figliuoli degli dèi», ché credevano i loro padri
morti esser i dèi mani, che nelle XII Tavole sono chiamati
«divi parentum» essi guerrieri: onde da’ romani i magistrati
furon detti «viri» con l’aggiunta del numero, e furon detti
i mariti «viri». E gli eroi appo l’antiche genti furon creduti
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