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Perciò sospendendo
per un poco il credito all'Antichità, che i primi
Poeti fossero stati Teologi, e con la loro Teologia avessero
fondato le rep.
fa queste tre domande: 1. La natura degli
uomini è così fatta, che prima attende al necessario,
di poi al commodo, finalmente al piacere: come dunque
prima di tutte le arti del commodo, e del piacere,
che tutte si devono alla rep., nacque la Poesia, la quale,
ancor si contrasta, se sia nata per utile, o per diletto,
convenendo in ciò tutti, che non sia nata per alcuna necessità?
2. La stessa natura degli uomini è pur così fatta,
che prima avvertono alle cose, che ci toccano i sensi,
poi a' costumi, finalmente alle cose astratte: e con quest'
ordine procede la Storia de' Filosofi: primi furono i Fisici;
di poi Socrate richiamò la morale dal Cielo; finalmente
venne Platone e gli altri divini: come andò a roverscio
la faccenda nel Mondo incolto, che Orfeo alle fiere,
Anfione a i sassi cantassero la natura, e 'l poter degli
Dei, onde gli ammansirono, ed unirono nelle Città?
3. I Fanciulli intendono i soli particolari; onde gli più
ingegnosi non si sanno spiegare, che per simiglianze: come
nella pueritia del Mondo tutto ad un colpo vi furono
uomini, che intesero le rep., che sono gli universali
de' commodi umani
? Per tutto ciò pruova, che l' origine
della Poesia
non fu nè 'l piacere, nè 'l commodo, ma
la necesità, la quale ebbero i primi Padri d'insegnare a'
figliuoli gli essempli degli Antenati; e le genti umane,
perché ingegnose in quella povertà delle lingue a guisa
d'ingegnosi fanciulli, in vece di generi, de' quali erano
incapaci, dalla natura eran portati a formare imagini:
le quali sono i primi caratteri delle lingue; onde poi
le lettere caratteri furono dette: e tali furono le favole
a' Greci per essemplo, quali i Jeroglifici agli Egizj: e perché
i figliuoli, non vi essendo ancora la scrittura, gli ritenessero
più facilmente a memoria, chiusi dentro certe
misure di parole le dicevan loro cantando. Scoverta
questa origine della Poesia, la Teologia de' Poeti non
deve essere punto la naturale, ma la Civile; e sì la Mitologia
deve spiegare le favole con questo aspetto, talché
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il Tempo favoloso non sia altro dal Tempo oscuro, ma la
Storia di quello, e questa doverci dare i principj del
Tempo Istorico. [>]
Vico SDU 282r-282v