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Diritto Naturale delle Genti Umane; le menti già più
spiegate, e fattesi più intelligenti si diedero a coltivare
la Giurisprudenza della Natural'equità; la qual' adegua
gl' ignobili co' Nobili in civile ragione, come lo son'
eguali in natura umana: e appunto come da che Tiberio
Coruncanio
cominciò in Roma ad insegnare pubblicamente
le leggi
, n'incominciò ad uscire l' arcano di
mano a Nobili
, e a poco a poco se n' infievolì la potenza:
così avvenne a' Nobili de' Reami d'Europa, che
si erano regolati con governi aristocratici, e si venne
alle Repubbliche libere, e alle perfettissime Monarchie:
le quali forme di stati, perchè entrambe portano governi
umani
, comportevolmente si scambiano l'una con
l'altra: ma richiamarsi a stati Aristocratici, egli è
quasi impossibile in natura civile: tanto che Dione Siracusano,
quantunque della Real Casa, et aveva cacciato
un mostro de' Principi, qual fu Dionigio Tiranno da
Siragosa, et era tanto adorno di belle civili virtù,
che 'l resero degno dell'amicizia del divino Platone;
perchè tentò riordinarvi lo stato aristocratico, funne barbaramente
ucciso: e i Pittagorici, cioè, come sopra
abbiamo spiegato, i Nobili della Magna Grecia per lo
stesso attentato furono tutti tagliati a pezzi, e pochi,
che s'erano in luoghi forti salvati, furono dalla moltitudine
bruciati vivi: perchè gli uomini plebei una
volta, che si riconoscono essere d' ugual natura co' Nobili,
naturalmente non sopportano di non esser loro
uguagliati in civil ragione; lo che consieguono o nelle
Repubbliche libere, o sotto le Monarchie. Laonde nella
presente Umanità delle Nazioni, le Repubbliche Aristocratiche,
le quali ci sono rimaste pochissime, con
mille solecite cure, e accorti e saggi provvedimenti vi
tengon'insiem'insieme e in dovere, e contenta la moltitudine.

     
Vico SN44 510