— 477 —
Ultime Pruove, le quali confermano
tal Corso di Nazioni
.

      Vi sono altre convenevolezze di effetti con le cagioni,
che lor'assegna questa Scienza ne' suoi Principj,
per confermare il Natural Corso, che fanno
nella lor vita le Nazioni; la maggior parte delle quali
sparsamente sopra, e senz'ordine si sono dette; e
quì dentro tal naturale successione di cose Umane Civili
si uniscono, e si dispongono.
      Come le Pene, che nel tempo delle Famiglie erano
crudelissime, quanto erano quelle de' Polifemi; nel
quale stato Apollo scortica vivo Marsia: e seguitarono
nelle Repubbliche Aristocratiche; onde Perseo col suo
scudo, come sopra spiegammo, insassiva coloro, che 'l
riguardavano; e le pene se ne dissero da' Greci παραδείγματα,
nello stesso senso, che da' Latini si chiamarono
exempla in senso di castighi esemplari; e da' tempi
barbari ritornati
, come si è anco osservato sopra, pene
ordinarie
si dissero le pene di morte; onde le Leggi di
Sparta
, Repubblica a tante pruove da noi dimostrata
Aristocratica, elleno selvagge, e crude così da Platone,
come da Aristotile giudicate, vollero un chiarissimo Re
Agide
fatto strozzare dagli Efori; e quelle di Roma,
mentre fu di stato aristocratico, volevano un'inclito
Orazio vittorioso battuto nudo con le bacchette, e quindi
all'albero infelice afforcato, come l'un', e l'altro sopra
si è detto ad altro proposito: dalla Legge delle XII.
Tavole
condennati ad esser bruciati vivi coloro, ch'avevano
dato fuoco alle biade altrui; precipitati giù dal
monte Tarpeo li falsi testimoni; fatti vivi in brani i debitori
falliti; la qual pena Tullo Ostilio non aveva risparmiato
a Mezio Suffezio, Re di Alba, suo pari; che
gli aveva mancato la fede dell'alleanza; et esso Romolo
Vico SN44 477