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quest' ordine d'idee umane civili: avvicinandosi al fine
Augusto, pauci bona libertatis incassum disserere; tosto
venuto Tiberio, omnes Principis jussa adspectare; sotto
gli tre Cesari appresso, prima venne incuria, e finalmente
ignorantia reipublicae, tanquam alienae: ond'essendo
i cittadini divenuti quasi stranieri delle loro nazioni,
è necessario, ch'i Monarchi nelle loro persone le
reggano, e rappresentino. Ora perchè nelle Repubbliche
libere
, per portarsi un Potente alla Monarchia, vi deve
parteggiare il popolo; perciò le Monarchie per natura
si governano popolarmente: prima con le leggi, con
le qual'i Monarchi vogliono i soggetti tutti uguagliati:
dipoi per quella propietà monarchica, ch'i Sovrani con
umiliar' i Potenti, tengono libera, e sicura la moltitudine
dalle lor'oppressioni: appresso per quell' altra di
mantenerla soddisfatta, e contenta circa il sostentamento,
che bisogna alla vita, e circa gli usi della libertà naturale:
e finalmente co' privilegj, ch'i Monarchi concedono
o ad intieri ordini, che si chiamano privilegj
di Libertà
, o a particolari persone, con promuovere
fuori d'ordine uomini di straordinario merito agli onori
civili
; che sono leggi singolari dettate dalla Natural'Equità:
onde le Monarchie sono le più conformi all' Umana
Natura
della più spiegata ragione, com'altra volta
si è detto.
Confutazione de' Principj della Dottrina Politica,
fatta sopra il Sistema di Giovanni Bodino.

      Dallo che si è fino qui ragionato s'intenda, quanto
Gian Bodino stabilì con iscienza i Principj della
sua Dottrina Politica! che dispone le Forme degli
Stati Civili
con sì fatt' Ordine; che prima furono monarchici;
dipoi per le Tirannie passati in liberi popolari;
e finalmente vennero gli aristocratici. Qui basterebbe
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