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sua solita grazia, pactum non pactum, non pactum pactum;
ove le promesse non vanno a seconda delle lor'
orgogliose voglie, o non voglion'essi adempiere le promesse.
Così, perchè non prorompessero in piati, risse,
et uccisioni, fu consiglio della Provvedenza, ch'avessero
naturalmente tal'oppenione del giusto, che tanto, e tale
fusse loro diritto, quanto, e quale si fusse spiegato con
solenni formole di parole: onde la riputazione della Giurisprudenza
Romana Antica
, e de' nostri Antichi Dottori
fu in cautelare i clienti. Il qual Diritto Naturale delle
Genti Eroiche diede gli Argomenti a più Commedie di
Plauto
; nelle qual'i Ruffiani per inganni orditi loro
da' Giovani innamorati delle loro schiave ne sono ingiustamente
fraudati, fatti da quelli innocentemente
truovar rei d'una qualche formola delle Leggi: e non
solamente non isperimentano alcun' azione di dolo; ma
altro rimborsa al doloso Giovane il prezzo della schiava
venduta: altro priega l'altro, che si contenti della
mettà della pena, alla qual'era tenuto di furto non manifesto:
altro si fugge dalla città, per timore d'esser
convinto d'aver corrotto lo schiavo altrui. Tanto a' tempi
di Plauto regnava ne' giudizj l'equità naturale! Nè
solamente tal diritto stretto fu naturalmente osservato tra
gli uomini; ma dalle loro nature gli uomini credettero
osservarsi da essi Dei, anco ne' lor giuramenti; siccome
Omero narra, che Giunone giura a Giove, ch' è de' giuramenti
non sol testimone, ma giudice, ch' essa non aveva
solecitato Nettunno a muovere la tempesta contro i Trojani
,
perocchè 'l fece per mezzo dello Dio Sonno; e
Giove ne riman soddisfatto: così Mercurio finto Sosia giura
a Sosia vero, che, se esso l'inganna, sia Mercurio contrario
a Sosia
: nè è da credersi, che Plauto nell' Anfitrione
avesse voluto introdurre i Dei, ch'insegnassero i falsi
giuramenti
al popolo nel Teatro: lo che meno è da
credersi di Scipione Affricano, e di Lelio, il quale fu
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