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vuole Drami per Musica, de' quali gli argomenti son
tutti tragici, se non sono presi da Istorie; ed in tanto
sopporta gli argomenti finti nelle Commedie, perchè essendo
privati, e perciò sconosciuti, gli crede veri.
VIII. Essendo tali stati i Caratteri Poetici, di necessità
le loro poetiche allegorie, come si è sopra dimostro per
tutta la Sapienza Poetica, devon'unicamente contenere
significati istorici de' primi tempi di Grecia. IX. Che
tali Storie si dovettero naturalmente conservare a memoria
da' Comuni de' popoli, per la prima pruova filosofica
testè mentovata; che come fanciulli delle nazioni, dovettero
maravigliosamente valere nella memoria; e ciò
non senza divino provvedimento; poichè infin'a' tempi
di esso Omero, ed alquanto dopo di lui non si era ritruovata
ancora la Scrittura Volgare, come più volte
sopra si è udito da Giuseffo contro Appione; in tal umana
bisogna i popoli, i quali erano quasi tutti corpo, e
quasi niuna riflessione, fussero tutti vivido senso in sentir'
i particolari, forte fantasia in apprendergli, ed ingrandirgli,
acuto ingegno nel rapportargli a' loro generi
fantastici, e robusta memoria nel ritenergli; le quali
facultà appartengono egli è vero alla mente; ma mettono
le loro radici nel corpo, e prendon vigore dal corpo:
onde la memoria è la stessa, che la fantasia; la
quale perciò memoria dicesi da' Latini, come appo
Terenzio truovasi memorabile in significato di cosa da
potersi immaginare
; e volgarmente comminisci per fingere,
ch' è propio della fantasia; ond' è commentum,
ch' è un ritruovato finto; e fantasia altresì prendesi per
l' ingegno; come ne' tempi barbari ritornati si disse uomo
fantastico
, per significar' uomo d'ingegno, come si
dice essere stato Cola di Rienzo dall'Autore contemporaneo,
che scrisse la di lui vita: e prende tali tre differenze;
ch' è memoria, mentre rimembra le cose;
fantasia, mentre l'altera, e contrafà; ingegno, mentre
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