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natura della barbarie gli stessi Poeti Latini non cantaron'
altro, che Istorie, come furon'i Gunteri, i Guglielmi
Pugliesi
, ed altri; e i Romanzieri de' medesimi
tempi credettero di scriver' Istorie vere: onde il Bojardo,
l' Ariosto venuti in tempi illuminati dalle Filosofie
presero i subbjetti de' lor Poemi dalla Storia di Turpino
Vescovo di Parigi
. E per questa stessa natura della barbarie,
la quale per difetto di riflessione non sà fingere;
ond'ella è naturalmente veritiera, aperta, fida, generosa,
e magnanima
; quantunque egli fusse dotto di altissima
Scienza Riposta
, con tutto ciò Dante nella sua
Commedia spose in comparsa Persone vere, e rappresentò
veri fatti de' trappassati; e perciò diede al suo Poema
il titolo di Commedia, qual fu l' Antica de' Greci,
che, come sopra abbiam detto, poneva persone vere
in Favola
: e Dante somigliò in questo l' Omero dell'Iliade;
la quale Dionigi Longino dice essere tutta Dramatica,
o sia rappresentativa, come tutta narrativa essere
l' Odissea: e Francesco Petrarca, quantunque dottissimo,
pure in Latino si diede a cantare la seconda
Guerra Cartaginese
; ed in Toscano ne' Trionfi, i quali
sono di nota eroica, non fa altro, che Raccolta di Storie.
E quì nasce una luminosa pruova di ciò, che le
prime Favole furon' istorie; perchè la Satira diceva male
di persone non solo vere, ma di più conosciute; la
Tragedia prendeva per argomenti Personaggi della Storia
Poetica
, la Commedia Antica poneva in favola chiari Personaggi
viventi
; la Commedia Nuova nata a' tempi della
più scorta riflessione finalmente finse Personaggi tutti
di getto
; siccome nella Lingua Italiana non ritornò la
Commedia Nuova, che incominciando il Secolo a maraviglia
addottrinato del cinquecento: nè appo i Greci, nè
appo i Latini giammai si finse di getto un Personaggio,
che fusse il principale subbjetto d'una Tragedia, e 'l
gusto del volgo gravemente lo ci conferma, che non
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