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a muover compatimento: montato in una collera bestiale,
l'intuona sopra volergli mozzar la testa: nello
stesso tempo, ch' empiamente ostinato di non rimettere
una privata offesa fattagli da Agamennone; la quale
benchè stata fuss'ella grave, non era giusto di vendicare
con la rovina della patria, e di tutta la sua nazione;
si compiace chi porta seco i Fati di Troja, che vadano
in rovina tutti i Greci battuti miseramente da Ettorre;
nè pietà di patria, nè gloria di nazione il muovono
a portar loro soccorso, il quale non porta finalmente,
che per soddisfare un suo privato dolore d'aver Paride
ucciso il suo Patroclo; e della Briseide toltagli nemmeno
morto si placa, senonsè l'infelice bellissima real
donzella Polissena della rovinata casa del poc'anzi ricco,
e potente Priamo, divenuta misera schiava fusse sagrificata
innanzi al di lui sepolcro; e le di lui ceneri assetate
di vendetta non insuppasse dell'ultima sua goccia
di sangue. Per tacer'affatto di quello, che non può
intendersi, ch'avesse gravità, ed acconcezza di pensar
da Filosofo
, chi si trattenesse in ritruovare tante favole
di vecchiarelle
da trattenere i fanciulli, di quante Omero
affollò l'altro Poema dell' Odissea. Tali costumi rozzi,
villani, feroci, fieri, mobili, irragionevoli, o irragionevolmente
ostinati, leggieri, e sciocchi
, quali nel Libro
II.
dimostrammo ne' Corollarj della Natura eroica,
non posson'essere, che d'uomini per debolezza di menti
quasi fanciulli, per robustezza di fantasie, come di
femmine, per bollore di passioni, come di violentissimi
giovani: onde hassene a niegar' ad Omero ogni Sapienza
Riposta
. Le quali cose quì ragionate sono materie,
per le quali incomincian'ad uscir'i dubbj, che ci pongono
nella necessità per la Ricerca del Vero Omero.

     
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