— 365 —
esperidi, ch'eran figliuole d'Atlante, che le serbavano.
Così l' Eridano, dove cadde Fetonte, dev'essere
stato nella Tracia greca il Danubio, che va a mettere
nel Mar'Eusino: poi osservato da' Greci il Po, che,
come il Danubio, è l' altro fiume al Mondo, che corre
da Occidente verso Oriente, fu da essi il Po detto Eridano;
e i Mitologi fecero cader Fetonte in Italia: ma
le cose della Storia Eroica solamente greca, e non
dell'altre nazioni, furono affisse alle stelle, tralle quali è
l' Eridano. Finalmente usciti i Greci nell' Oceano, vi
distesero la brieve idea d'ogni mare, che fosse d' interminato
prospetto
; onde Omero diceva, l' Isola Eolia esser
cinta dall' Oceano, e con l'idea il nome, ch'or significa
il mare, che cinge tutta la Terra, che si crede
esser una grand'Isola; e si ampliò all'eccesso la potestà
di Nettunno
, che dall' abisso dell'acque, che Platone
pose nelle di lei viscere, egli col gran Tridente faccia
tremare la Terra; i rozzi Principj della qual Fisica
sono stati sopra da noi spiegati.
      Tali Principj di Geografia assolutamente possono
giustificar' Omero di gravissimi errori, che gli sono a
torto imputati. I. Ch'i Lotofagi d'Omero, che mangiavano
cortecce d'una pianta, ch' è detto loto, fussero
stati più vicini, ove dice, che Ulisse da Malea a'
Lotofagi pose un viaggio di nove giorni
; che se sono i
Lotofagi, quali restaron detti fuori dello stretto di Gibilterra,
doveva in nove giorni far'un viaggio impossibile,
nonchè difficile a credersi; il qual'errore gli è
notato da Eratostene. II. ch'i Lestrigoni a' tempi d' Omero
fussero stati popoli di essa Grecia, ch'ivi avessero i
giorni più lunghi, non quelli, che l'avessero più
lunghi sopra tutti i popoli della Terra; il qual luogo
indusse Arato a porgli sotto il capo del Dragone: certamente
Tucidide, Scrittore grave, ed esatto narra i
Lestrigoni in Sicilia, che dovetter'esser'i popoli più
Vico SN44 365