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i cavalli d'Achille; come le giumente d'Erictonio dic'
Enea ad Achille essere state ingravidate da Borea, dal
vento Settentrionale della Grecia medesima. Questa
verità de' Venti Cardinali ci è confermata in un'immensa
distesa, che le menti greche in un'immensa distesa
spiegandosi, dal loro Monte Olimpo, dove a' tempi
d' Omero se ne stavano i Dei, diedero il nome al
Cielo stellato, che gli restò.
      Posti questi Principj, alla gran penisola situata
nell' Oriente di Grecia restò il nome d' Asia Minore;
poichè ne passò il nome d' Asia in quella gran parte
Orientale del Mondo
, ch' Asia ci restò detta assolutamente.
Per lo contrario essa Grecia, ch'era Occidente a
riguardo dell' Asia, fu detta Europa, che Giove cangiato
in toro rapì; poi il nome d' Europa si stese in quest'
altro gran continente fin'all' Oceano Occidentale. Dissero
Esperia la parte Occidentale di Grecia; dove dentro
la quarta parte dell'orizonte sorge la sera la stella Espero;
poi videro l' Italia nel medesimo sito, e la chiamaron'
Esperia Magna; si stesero finalmente nella Spagna
del medesimo sito, e la chiamaron' Esperia Ultima.
I Greci d'Italia al contrario dovettero chiamar' Jonia la
parte a lor riguardo Orientale di Grecia oltramare; e restonne
il nome tra l'una e l'altra Grecia di Mar' Jonio;
poi per la somiglianza del sito delle due Grecie natia, ed
Asiatica, i Greci natj chiamaron' Jonia la parte a lor
riguardo Orientale dell' Asia Minore: e dalla prima Jonia
è ragionevole, che fusse in Italia venuto Pittagora da
Samo una dell'Isole signoreggiate da Ulisse, non da
Samo dell' Jonia seconda. Dalla Tracia natia venne
Marte, che fu certamente Deità Greca; e quindi dovette
venir' Orfeo, un de' primi Poeti greci Teologi.
Dalla Scizia greca venne Anacarsi; che lasciò in Grecia
gli Oracoli Scitici, che dovetter'esser simili agli Oracoli
di Zoroaste
; che bisognò fusse stata dapprima una
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