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danno gli Dei, e non possono dare gli uomini,
la pena dell' obblio, dell' infamia, e i rimorsi, co' quali
ci tormenta la rea coscienza: e che per la via purgativa
delle passioni dell'animo, le quali tormentano gli
uomini, ch'esso intende per l' Inferno de' Poeti Teologi,
si entra nella via unitiva, per dove va ad unirsi la
Mente Umana con Dio per mezzo della Contemplazione
dell'Eterne divine cose; la qual'egli interpetra
aver inteso i Poeti Teologi co i lor' Elisj.
      Ma con idee tutte diverse da queste morali, e metafisiche,
perocchè i Poeti Teologi l'avevano detto con
idee politiche, com'era loro necessario naturalmente di
fare, siccome quelli, che fondavano nazioni; scesero
nell'Inferno tutti i Gentili Fondatori
de' popoli. Scesevi
Orfeo, che fondò la Nazion greca; e vietato nel salirne
di voltarsi in dietro
, voltandosi, perde la sua moglie
Euridice
; ritorna all'infame Comunion delle donne.
Scesevi Ercole, ch'ogni nazione ne racconta uno,
da cui fusse stata fondata; e scesevi, per liberar Teseo,
che fondò Atene; il quale vi era sceso per rimenarne
Proserpina, ch'abbiamo detto essere la stessa, che Cerere,
per riportarne il seminato frumento in biade. Ma
più spiegatamente di tutti appresso Virgilio, il quale
ne i primi sei Libri dell'Eneide canta l' Eroe Politico, negli
altri restanti sei canta l' Eroe delle guerre; e con
quella sua profonda Scienza dell'Eroiche Antichità narra,
ch' Enea con gli avvisi, e con la condotta della Sibilla
Cumana
, delle quali dicemmo, ch'ogni nazione
gentile n'ebbe una, e ce ne sono giunte nominate pur
dodici; talchè vuol dire con la Divinazione, che fu
la sapienza volgare della Gentilità: con sanguinosa Religione
pio
di quella pietà, che professarono gli antichissimi
Eroi nella fierezza, ed immanità della loro fresca
Origine bestiale, che sopra si è dimostrata, sagrifica
il socio Miseno
, come pure abbiam sopra detto, per lo
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