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Della Fisica Poetica d'intorno all'Uomo,
o sia della Natura Eroica.

      Ma la maggior'e più importante parte della Fisica
è la Contemplazione della Natura dell'Uomo.
Come gli Autori del Gener'Umano Gentilesco
s'abbiano essi in un certo modo generato, e produtto
la propia lor forma umana per entrambe le di lei parti;
cioè con le spaventose Religioni, e co i terribili Imperj
paterni
, e con le sagre lavande essi edussero da' loro
corpi giganteschi la forma delle nostre giuste corporature;
e con la stessa Disciplina Iconomica eglino da' lor' animi
bestiali
edussero la forma de' nostri animi umani: tutto
ciò sopra nell' Iconomica Poetica si è ragionato; e questo
è luogo propio da quì doversi ripetere.
      Or'i Poeti Teologi con aspetto di rozzissima Fisica
guardarono nell' Uomo queste due metafisiche idee d' essere,
e di sossistere. Certamente gli Eroi Latini sentirono
l' essere assai grossolanamente con esso mangiare; che
dovett'esser il primo significato di sum, che poi significò
l'uno, e l'altro; conforme anc'oggi i nostri contadini
per dire, che l' ammalato vive, dicono, ch'ancor
mangia: perchè sum in significato d' essere egli è
astrattissimo; che trascende tutti gli esseri; scorrevolissimo,
che per tutti gli esseri penetra; purissimo, che da
niun'essere è circoscritto. Sentirono la sostanza, che
vuol dire cosa, che sta sotto, e sostiene, star ne' talloni;
perocchè sulle piante de' piedi l' uomo sussiste: ond'
Achille portava i suoi fati sotto il tallone; perchè ivi
stasse il suo fato, o sia la sorte del vivere, e del morire.
      La Compagine del corpo riducevano a' solidi, e liquidi.
I solidi richiamavano a viscere, o sieno carni,
come appo i Romani si disse visceratio, la divisione,
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