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come n'abbiamo più volte udito Aristotile, gli eroi giuravano
d'esser'eterni nimici
: onde poi l' intiere città, perchè
tra loro straniere, co' ladronecci eroici esercitavano
eterne ostilità tra di loro, come sopra si è ragionato.
V. e finalmente vi si vedeva descritta la Storia dell'Arti
dell'Umanità
, dandole incominciamento dall' epoca delle
Famiglie
: perchè prima d'ogni altra cosa vi si vedeva
il Padre Re, che con lo scettro comanda, il bue arrosto
dividersi a' mietitori
: dappoi vi si vedevano piantate
vigne, appresso armenti, pastori, e tugurj; e in fine
di tutto v'erano descritte le danze. La qual'Immagine
con troppo bello, e vero ordine di cose umane sponeva
ritruovate prima l' arti del necessario la villereccia, e prima
del pane, dipoi del vino; appresso quelle dell' utile,
la pastoreccia; quindi quelle del comodo, l' Architettura
urbana
; finalmente quelle del piacere, le danze.
Della Fisica Poetica.

      Passando ora all' altro ramo del tronco Metafisico Poetico,
per lo quale la Sapienza Poetica si
dirama nella Fisica, e quindi nella Cosmografia, e per
questa nell' Astronomia, di cui son frutte la Cronologia,
e la Geografia: diamo a quest'altra parte, che resta
di Ragionamento, principio dalla Fisica.
      I Poeti Teologi considerarono la Fisica del Mondo
delle Nazioni
; e perciò primieramente diffinirono il Cao
essere confusione de' semi umani nello Stato dell'infame
comunione delle donne; dal quale poi i Fisici furono
desti a pensare alla Confusione de' semi universali della
Natura
; ed a spiegarla n'ebbero da' Poeti già ritruovato,
e quindi acconcio il vocabolo. Egli era confuso;
perchè non vi era niun'ordine d'Umanità: era oscuro;
perchè privo della Luce Civile; onde incliti furon
detti gli Eroi. L'immaginarono ancora l' Orco, un
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