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le quali due considerazioni naturalmente inducono gli
uomini a riconoscer giustizia, feroce risponde; quando
mai gli uomini patteggiarono co' lioni, o i lupi, e
l'agnelle ebbero uniformità di voleri
? anzi, se t'avrò
ucciso, ti strascinerò nudo legato al mio cocchio per tre
giorni d'intorno alle mura di Troja
, (siccome fece,)
e finalmente ti darò a mangiare a' miei cani da caccia: lo
che arebbe pur fatto; se l'infelice padre Priamo non
fusse venuto da essolui a riscattarne il cadavero. D'intorno
alla gloria, egli per un privato dolore, perocchè
Agamennone gli aveva tolto a torto la sua Briseide, se
ne richiama offeso con gli uomini, e con gli Dei; e
fanne querela a Giove d'essere riposto in onore; ritira
dall'esercito alleato le sue genti, e dalla comune Armata
le propie navi, e soffre ch' Ettorre faccia scempio
della Grecia
; e contro il dettame della Pietà, che si
deve alla patria, si ostina di vendicare una privata sua
offesa con la rovina di tutta la sua nazione; anzi non si
vergogna di rallegrarsi con Patroclo delle straggi, ch' Ettorre
fa de' suoi Greci; e col medesimo, ch' è molto
più, colui, che portava ne' suoi talloni i Fati di Troja,
fa quello indegnissimo voto, che 'n quella guerra
morissero tutti e Trojani, e Greci, ed essi due soli
ne rimanessero vivi. D'intorno alla terza, egli nell'
Inferno domandato da Ulisse, come vi stava volontieri,
risponde, che vorrebbe più tosto vivo essere un vilissimo
schiavo
. Ecco l' Eroe, che Omero con l'aggiunto perpetuo
d' irreprensibile canta a' Greci popoli in esemplo
dell'Eroica Virtù
! il qual'aggiunto, acciocchè Omero
faccia profitto con l' insegnar dilettando, lo che debbon
far'i Poeti, non si può altrimente intendere, che per
un' huomo orgoglioso, il qual'or direbbesi, che non si
faccia passare la mosca per innanzi alla punta del naso;
e sì predica la Virtù puntigliosa; nella quale a' tempi
barbari ritornati
tutta la loro Morale riponevano i Duellisti:
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