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fa Lucio Floro, che s'accorse delle sue forze dopo esser stata
tutta per parti vinta
? e Tacito nella Vita d'Agricola,
avvertendo lo stesso costume negl' Inghilesi, a tempi di
quello ferocissimi ritruovati, riflette con quest'altra
ben'intesa espressione, dum singuli pugnant, universi
vincuntur
? Perchè non tocchi se ne stavano, come
fiere dentro le tane de' lor confini, seguitando a celebrare
la vita selvaggia, e solitaria de' Polifemi, la qual
sopra si è dimostrata.
      Però gli Storici tutti desti dal romore della Bellica
Eroica Navale
, e da quello tutti storditi non avvertirono
alla Bellica Eroica Terrestre, molto meno alla
Politica Eroica, con la qual'i Greci in tali tempi si doveano
governare. Ma Tucidide acutissimo, e sappientissimo
Scrittore ce ne lasciò un grande avviso, ove narra,
che le città Eroiche furono tutte smurate, come
restò Sparta in Grecia, e Numanzia, che fu la Sparta
di Spagna: e posta la lor' orgogliosa, e violenta natura,
gli Eroi tutto dì si cacciavano di sedia l'un l'altro; come
Amulio cacciò Numitore, e Romolo cacciò Amulio, e rimise
Numitore nel Regno d'Alba. Tanto le discendenze
delle Case Reali Eroiche
di Grecia, ed una continuata
di quattordici Re Latini assicurano a' Cronologi la lor Ragione
de' Tempi
! perchè nella barbarie ricorsa, quando
ella fu più cruda in Europa, non si legge cosa più incostante,
e più varia, che la Fortuna di Regni, come
si avvertì sopra nell' Annotazioni alla Tavola Cronologica.
E in vero Tacito avvedutissimo lo ci avvisò in quel primo
motto degli Annali, Urbem Romam principio Reges
habuere, usando il verbo, che significa la più debole
spezie delle tre
, che della possessione fanno i Giureconsulti,
che sono habere, tenere, possidere.
      Le cose civili celebrate sotto sì fatti Regni ci sono
narrate dalla Storia Poetica con le tante Favole, le quali
contengono contese di canto, presa la voce canto di
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