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dal suo primo anno fu amministrato da' Consoli. Così
i Nobili per le loro avare arti medesime vennero da se
stessi a formar'il censo, che poi fu pianta della popolar libertà;
talchè essendone venuti i campi tutti in loro potere,
eglino a' tempi di Filippo Tribuno dovevano due
mila Nobili pagar'il tributo per trecento mila altri cittadini
,
ch'allora si numeravano; appunto come in Isparta
era divenuto di pochi tutto il campo Spartano: perchè
si erano descritti nell'erario i censi, ch'i Nobili
avevano privatamente imposto a' campi, i quali incolti
ab antiquo avevano assegnati a coltivar'a' plebei: Per
cotanta inegualità dovetter'avvenire de' grandi movimenti,
e rivolte della plebe Romana; le quali Fabio con
sappientissimo ordinamento, onde meritò il sopranome
di Massimo, rassettò, con ordinare, che tutto il
popolo Romano si ripartisse in tre classi di Senatori, Cavalieri,
e plebei, e i cittadini vi si allogassero secondo
le facultà
; e consolò i plebei; perocchè quando innanzi,
que' dell' Ordine Senatorio, ch'era prima stato tutto
de' Nobili, vi prendevano i maestrati; indi in poi vi
potessero passare ancora con le ricchezze i plebei; e quindi
fusse aperta a' plebei la strada ordinaria a tutti gli onori
civili
. Tal' è la guisa, che fa vera la Tradizione,
che 'l censo di Servio Tullio, perchè da quello se n'apparecchiò
la materia, e da quello ne nacquero l' occasioni,
fu egli pianta della libertà popolare: come sopra si
ragionò per ipotesi nell' Annotazioni alla Tavola Cronologica,
ov' è il luogo della Legge Publilia. E tal' ordinamento
nato dentro Roma medesima
fu in vero quello, che
ordinovvi la Repubblica Democratica, non già la Legge
delle XII. Tavole
colà venuta da Atene: tanto che Bernardo
Segni
quella, ch' Aristotile chiama Repubblica Democratica,
egli in Toscano trasporta Repubblica per censo,
per dire Repubblica libera popolare: lo che si dimostra
con esso Livio, che, quantunque ignorante
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