— 289 —
l' Eroismo: la qual'istessa è la ragione più propia, la
qual si disse nelle Degnità, ch'i Romani scrissero in Lingua
Volgare
la loro Storia Eroica, ch'i Greci avevano
scritta con Favole.
      Tutto ciò, ch'abbiamo meditato de' Principj della
Politica Poetica, e veduto nella Romana Storia, a maraviglia
ci è confermato da questi quattro caratteri eroici;
primo dalla Lira d'Orfeo, ovvero d' Apollo, secondo
dal teschio di Medusa, terzo da' Fasci Romani, quarto,
ed ultimo dalla Lutta d'Ercole con Anteo. E primieramente
la Lira fu ritruovata dal Mercurio de' Greci,
quale da Mercurio Egizio fu ritruovata la legge;
e tal Lira gli fu data da Apollo, Dio della luce civile,
o sia della Nobiltà; perchè nelle Repubbliche Eroiche
i Nobili comandavan le leggi: e con tal Lira Orfeo,
Anfione
, ed altri Poeti Teologi, che professavano scienza
di leggi
, fondarono, e stabilirono l' Umanità della
Grecia
, come più spiegatamente diremo appresso. Talchè
la Lira fu l' unione delle corde, o forze de' Padri, onde si
compose la forza pubblica, che si dice Imperio Civile;
che fece cessare finalmente tutte le forze, e violenze
private: onde la legge con tutta propietà restò a' Poeti
diffinita, Lyra Regnorum; nella quale s'accordarono i Regni
Famigliari
de' Padri; i quali stati erano innanzi
scordati; perchè tutti soli, e divisi tra loro nello stato
delle Famiglie
, come diceva Polifemo ad Ulisse; e la
gloriosa storia nel segno di essa lira fu poi con le stelle
descritta in Cielo; e 'l Regno d'Irlanda nell'Arme degli
Re d'Inghilterra ne carica lo scudo d'un Arpa. Ma appresso
i Filosofi ne fecero l' armonia delle Sfere, la qual' è
accordata dal Sole: ma Apollo suonò in terra quella,
la quale, nonchè potè, dovett'udire, anzi esso stesso
suonare Pittagora, preso per Poeta Teologo, e Fondatore
di nazione; il quale finora n' è stato d' impostura
accusato. Le serpi unite nel teschio di Medusa, caricato
Vico SN44 289