— 287 —
delle sue nozze; per ubbidir a' Fati, i quali, benchè
fusse straniera anch'essa, gli avevano destinata Lavinia
moglie in Italia: il qual' eroico costume serbò Omero nella
persona d' Achille, il massimo degli Eroi della Grecia;
il quale rifiuta qualunque delle tre figliuole, ch'
Agamennone gli offre in moglie con la regal dote di sette
Terre ben popolate di bifolchi, e pastori, rispondendo
di voler prender'in moglie quella, che nella sua
padria gli darebbe Peleo suo padre
. In somma i plebei
eran' ospiti delle città eroiche; contro i quali udimmo
più volte Aristotile, che gli Eroi giuravano d'esser'eterni
nimici
. Questa stessa divisione ci è dimostrata con
quelli estremi di civis, e peregrinus, preso il peregrino
con la sua natia propietà d' uomo, che divaga per la
campagna
, detta ager in significazione di territorio, o
distretto, come ager neapolitanus, ager nolanus, detto
così quasi peragrinus; perocchè gli stranieri, che viaggiano
per lo Mondo, non divagano per gli campi,
ma tengon dritto per le vie pubbliche.
      Tali Origini ragionate degli Ospiti Eroici danno
un gran lume alla Storia Greca, ove narra de' Samj, Sibariti,
Trezeni, Anfiboliti, Calcidonj, Gnidj
, e Scj,
che dagli stranieri vi furono cangiate le Repubbliche da
aristocratiche in popolari: e danno l'ultimo lustro a ciò,
ch'abbiamo pubblicato molti anni fa con le stampe ne'
Principj del Diritto Universale d'intorno alla Favola delle
Leggi delle XII. Tavole venute da Atene in Roma, ch' è
un de' due luoghi, per gli quali stimiamo, non esser'inutile
affatto quell'Opera; che nel Capo de Forti Sanate
nexo soluto
, che noi pruovammo essere
stato il subbjetto di tutta quella contesa per ciò, che
vi han detto i Latini Filologi, che 'l Forte Sanate era
lo straniero ridutto all'ubbidienza
; ella fu la plebe Romana,
la quale si era rivoltata, perchè non poteva da'
Nobili riportar'il dominio certo de' campi; che certo
Vico SN44 287