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il famoso Nodo Erculeo; per lo quale gli uomini
pagavano agli Eroi la decima d'Ercole; e i Romani
debitori plebei fin'alla Legge Petelia furono nessi, o
vassalli ligj de' Nobili; delle quali cose tutte abbiamo
appresso molto da ragionare. Quindi ha a dirsi, che
questo Mercurio de' Greci, fu il Theut, o Mercurio,
che dà le Leggi agli Egizj, significato nel geroglifico
dello Cnefo
; descritto serpente, per dinotare la terra
colta; col capo di sparviere, o d' aquila, come gli
sparvieri di Romolo poi divennero l'aquile de' Romani,
con che intendevano gli auspicj eroici; stretto da
un cinto
, segno del Nodo Erculeo; con in mano uno
scettro
, che voleva dire il Regno de' Sacerdoti Egizj;
con un cappello pur'alato, ch'additava il loro alto dominio
de' fondi; e al fin con un uovo in bocca, che dava
ad intendere l'orbe egiziaco, se non è forse il pomo
d'oro
, che sopra abbiamo dimostrato significare il
dominio alto, ch'i Sacerdoti avevano delle terre d' Egitto:
dentro il qual geroglifico Meneto ficcò la generazione
dell'Universo Mondano
; e giunse tanto ad impazzare
la boria de' Dotti, ch' Atanagio Kirckero nell' Obelisco
Panfilio
dice, significare la Santissima Trinità.
      Qui incominciarono i primi commerzj nel Mondo,
ond'ebbe il nome esso Mercurio; e poi funne tenuto
Dio delle Mercatanzie; come da questa prima imbasciata
fu lo stesso creduto Dio degli Ambasciadori; e con
verità di sensi fu detto, dagli Dei, che noi sopra truovammo
essersi appellati gli Eroi delle prime Città, esser
mandato agli uomini, qual' Ottomano avverte con
maraviglia, essersi detti dalla ricorsa barbarie i vassalli;
e le ali, che qui abbiam veduto significare origini eroiche,
furono poi credute usarsi da Mercurio, per volare
da Cielo in Terra, e quinci rivolare da Terra in
Cielo. Ma per ritornar'a' commerzj, eglino incominciarono
d'intorno a questa spezie di beni stabili; e la
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