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- Momo, Momo, rispose Giove, il misterio di questa
cosa è occolto e grande, e tu non puoi capirlo; però, come
cosa alta e grande, ti fia mestiero di solamente crederlo.
- So bene, disse Momo, che questa è una cosa, che non
può esser capita da me, né da chiunque ha qualche picciolo
granello d'intelletto; ma che io, che son un dio, o
altro che si trova tanto sentimento quanto esser potrebe
un acino di miglio, debba crederlo, vorrei che da te prima
con qualche bella maniera mi vegna donato a credere.
- Momo, disse Giove, non devi voler sapere piú di quel
che bisogna sapere, e credemi, che questo non bisogna
sapere. - Ecco dunque, disse Momo, quel che è necessario
intendere, e ch'io al mio dispetto voglio sapere; e per farti
piacere, o Giove, voglio credere che una manica ed un calzone
vagliono piú ch'un par di maniche ed un par di calzoni,
e di gran vantaggio ancora; che un uomo non è uomo,
che una bestia non è bestia; che la metà d'un uomo
non sia mezo uomo, e che la metà d'una bestia non sia
meza bestia; che un mezo uomo e meza bestia non sia
uomo imperfetto e bestia imperfetta, ma bene un divo,
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e pura mente colendo. [>]

Bruno Best 824-825