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      Sofia. Non voglio al presente stendermi a dechiararti
la dotta metafora; ma questo sol ti voglio dire: che il dir
di Egizii e de Ebrei tutto va a rispondere a medesima
metafora; perché dire che il corvo si parta da l'arca, che è
diece cubiti sullevata sopra il piú alto monte de la terra
e che si parta dal cielo, mi par che sia quasi tutt'uno.
E che gli uomini, che si trovano in tal luogo e regione,
siano chiamati dei, non mi par troppo alieno; perché, per
esser celesti, con poca fatica possono esser dei. E che da
questi sia detto Noè quell'uomo principale e da quegli
altri Apolline, facilmente s'accorda; perché la denominazione
differente concorre in un medesimo officio di regenerare:
atteso che sol et homo generant hominem. E che sia
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stato a tempo che gli uomini aveano troppo da bere, e che
sia stato quando gli dei si morevano di sete, certo è tutto
medesimo ed uno: perché, quando le cataratte del cielo
s'apersero e si ruppero le cisterne del firmamento, è cosa
necessaria che si dovenesse a tale che gli terreni avessero
troppo da bere e gli celesti si morissero di sete. [>]

Bruno Best 819-820