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Greca Storia Poetica tralle molte fatighe d'Ercole queste
due; ch' egli andò per lo Mondo spegnendo mostri, uomini
nell'aspetto, e bestie ne' lor costumi; e che purgò
le lordissime stalle d'Augia
.
      Quivi le genti poetiche fantasticarono due altre maggiori
Divinità
, una di Marte, un'altra di Venere;
quello per un carattere degli Eroi, che prima,
e propiamente combatterono pro aris, et focis; la qual
sorta di combattere fu sempre eroica, combattere per la
propia Religione
; a cui ricorre il Gener'Umano ne' disperati
soccorsi della Natura; onde le guerre di Religione
sono sanguinosissime; e gli uomini libertini invecchiando,
perchè si sentono mancar'i soccorsi della Natura,
divengon religiosi; onde noi sopra prendemmo
la Religione per primo Principio di questa Scienza. Quivi
Marte combattè in veri campi reali, e dentro veri
reali scudi
, che da cluer prima clupei, e poi clypei si
dissero da' Romani; siccome a' tempi barbari ritornati
i pascoli, e le selve chiuse sono dette difese: e tali scudi
si caricavano di vere armi; le quali dapprima, che
non v'erano armi ancora di ferro, furon' aste d'alberi
bruciate in punta
, e poi ritondate, ed aguzzate alla
cote, per renderle atte a ferire; che sono l' aste pure,
o non armate di ferro, che si davano per premj militari
a' soldati Romani, i quali si erano eroicamente portati
in guerra: onde appo i Greci son' armate d'aste Minerva
Bellona, Pallade
, ed appo i Latini da quiris,
asta Giunone detta Quirina, e Quirino Marte; e Romolo,
perchè valse vivo coll'asta, morto fu appellato Quirino:
e 'l popolo Romano, che armò di pili, come lo
Spartano, che fu il popolo Eroico di Grecia, armò d' aste,
fu detto in adunanza Quirites. Ma delle nazioni barbare
la Storia Romana ci narra aver guerreggiato con le
prime aste, ch'ora diciamo, e le ci descrive praeustas
sudes
, aste bruciate in punta, come furono ritruovati
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