— 811 —
- Rispose Giove: - Benché,
come l'esser beccaio debba essere stimata un'arte ed esercizio
piú vile che non è l'esser boia (come è messo in consuetudine
in certe parti d'Alemagna), perché questa si
maneggia pure in contrattar membri umani, e talvolta
administrando alla giustizia; e quello ne gli membri d'una
povera bestia, sempre amministrando alla disordinata gola,
a cui non basta il cibo ordinato dalla natura, piú conveniente
alla complessione e vita dell'uomo (lascio l'altre
piú degne raggione da canto); cossí l'esser cacciatore è
— 812 —
uno esercizio ed arte non meno ignobile e vile che l'esser
beccaio; come non ha minor raggion di bestia la salvatica
fiera che il domestico e campestre animale. Tutta volta mi
pare e piace, per non incusare, ed a fine che non vegna
incusata di vituperio la mia figlia Diana, ordino che l'essere
carnefice d'uomini sia cosa infame; l'esser beccaio,
idest manigoldo d'animali domestici, sia cosa vile; ma
l'esser boia di bestie salvatiche sia onore, riputazion buona
e gloria. [>]

Bruno Best 811-812