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- Qua disse Momo: - Intendo, o Giove, che
chi mangia la lepre, si fa bello; facciamo dunque che chiunque
mangiarà di questo animal celeste, o maschio o femina
ch'egli sia, da brutto dovegna formoso, da disgraziato
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grazioso, da cosa feda e dispiacevole piacevole e gentile;
e fia beato il ventre e stomaco che ne cape, e digerisce, e
si converte in essa. - Sí; ma non voglio, disse Diana,
che de la mia lepre si perda la semenza. - Oh, io ti dirò,
disse Momo, un modo con cui tutto il mondo ne potrà e
mangiare e bevere senza che la sia mangiata e bevuta,
senza che sia dente che la tocche, mano che la palpe,
occhio che la vegga e forse ancora luogo che la capisca.
Bruno Best 809-810